Vertical e Trofeo Nasego il 5 e 6 settembre con le stelle della Coppa del Mondo e del Seven Nations

Sabato 5 settembre e domenica 6 settembre 2026 sulle alture del Savallese si celebrerà il weekend della “Nasego”: l’appuntamento internazionale con la grande corsa in montagna a Casto (Brescia) sarà l’unica tappa italiana della Coppa del Mondo 2026 ma ospiterà anche un incontro internazionale a squadre. Entrambe le gare (il Vertical Nasego del sabato e il Trofeo Nasego della domenica) saranno infatti valide per il Mountain Running Seven Nations alla memoria di Silvestro Niboli, che coinvolgerà nel Savallese le formazioni di Italia, Galles, Scozia, Inghilterra, Francia, Irlanda e Svizzera. La squadra azzurra sarà composta dal campione italiano Assoluto di Uphill e Chilometro Verticale Henri Aymonod (US Malonno), dal bronzo europeo “only up” Andrea Elia (La Recastello, foto Piccoli/organizzatori in home), da Michael Galassi (Us Aldo Moro) e da Andrea Rostan (Atl. Saluzzo) in campo maschile e della regina tricolore di Chilometro Verticale e Uphill Francesca Ghelfi (Podistica Valle Varaita), da Benedetta Broggi (La Recastello), da Arianna Dentis (Atl. Saluzzo) e da Erika Ghelfi (Podistica Valle Varaita) tra le donne. A far fede, per ogni squadra, saranno i migliori tre piazzamenti maschili e i migliori tre risultati femminili nel Trofeo Nasego e i migliori due punteggi (al maschile e al femminile) nella gara tutta in salita. Al di là del match per nazioni, la “Nasego”, organizzata da Atletica Valli Bergamasche Leffe e Abcf Comero, avrà al via un cast di primissimo livello, con numerosi atleti alla caccia di punti fondamentali per l’epilogo di Coppa del Mondo: in testa ai trofei (quando mancano cinque prove al termine) ci sono i keniani Richard Atuya tra gli uomini e Ruth Gitonga tra le donne e proprio in ambito femminile va segnalata Benedetta Broggi, terza nella classifica provvisoria.
VERTICAL NASEGO Undicesima edizione per la gara tutta in salita, da Casto centro alla Corna di Savallo, con le Prealpi bresciane sullo sfondo. Il record del percorso è del keniano Richard Omaya Atuya, che lo scorso anno chiuse in 33:23 e che sabato sarà al via quale grande favorito, sfidando i connazionali Patrick Kipngeno, già due volte vincitore del Vertical Nasego, e Phil Kiriago, campione del mondo di Mountain Classic. Lo sfidante numero uno però potrebbe rispondere al nome di Jacob Adkin, scozzese campione d’Europa Uphill in carica dopo il capolavoro dello scorso giugno a Kamnik e poi ancora protagonista alla Sierre Zinal. L’Italia avrà tutti i propri migliori interpreti della salita: Henri Aymonod, Andrea Elia, Andrea Rostan, Michael Galassi e Tiziano Moia (Gemonatletica). Da seguire anche l’irlandese Zak Hanna (che vanta due secondi posti alla Corna di Savallo), il capitano della Francia Theodore Klein e il messicano Brayan Rodriguez. Nella prova femminile i riflettori sono puntati sulla campionessa del mondo in carica Nina Engelhard. La tedesca ha letteralmente dominato tra il 2024 e il 2025 vincendo tutte le medaglie d’oro a disposizione nelle specialità del mountain running sia agli Europei di Annecy sia ai Mondiali di Canfranc (medaglia d’oro sia Uphill sia Mountain Classic). Ad accogliere Engelhard a Casto ci sarà la leggendaria austriaca Andrea Mayr, cinque volte regina sulla Corna di Savallo, oltre a Kirsty Skye Dickson, in gara per la Scozia, e alle keniane Ruth Gitonga e Joyce Njeru. Da considerare anche nel pronostico anche la grimpeur francese Christel Dewalle le azzurre Benedetta Broggi ed Erika Ghelfi e la spagnola Ana Hernandez. Start gara donne sabato 5 settembre alle ore 10.00, alle 10.45 scattano gli uomini.
TROFEO NASEGO Nella 25esima edizione della classica del Savallese i riflettori per l’edizione 2026 non possono spostarsi al maschile dal binomio Philemon Kiriago-Patrick Kipngeno: dominatori a livello mondiale, autori alla Sierre Zinal 2026 di una doppietta, due vittorie a testa al Trofeo Nasego. Non saranno i soli keniani in caccia del successo: non lasceranno nulla di intentato Michael Saoli, Eljia Kamau Kariuki, Paul Machoka e il giovane Ephantus Njeri. Tornerà poi Casto un “totem” della corsa in montagna come l’eritreo Petro Mamu. In chiave europea circoletto rosso sui nomi degli scozzesi Jacob Adkin, Andrew Douglas e Finlay Todd, degli italiani Michael Galassi ed Alberto Vender (SA Valchiese), dell’inglese Matthew Knowles e del francese Theo Klein. In campo femminile sfida annunciata tra Joyce Njeru, Ruth Gitonga e Nina Engelhard: Francesca Ghelfi e Arianna Dentis guideranno le azzurre nella caccia di punti per il Seven Nations ma anche di un piazzamento di rilievo nella classifica generale, opposte tra le altre alle svizzere Celine Aebi ed Axelle Genoud. Partenza per tutti dal centro di Casto domenica 6 settembre alle ore 9:30, arrivo a Famea dopo 21 km e 1300 metri di dislivello transitando per il GPM del Rifugio Nasego.
APERTURA E NASEGO KIDS Venerdì sera 4 settembre 2026, la cerimonia di apertura vedrà le sette bandiere delle squadre partecipanti al Seven Nations sventolare all’interno del centro sportivo ABCF di Famea. È una sfida tra scuole di corsa in montagna, un confronto tra tradizioni e stili di gara, un’occasione di confronto ma anche di incontro e fratellanza. Non mancheranno anche momenti per i giovanissimi, con la Nasego Kids che si svolge il venerdì sera in apertura dell’evento e il trofeo Super Team Memorial Damiano Guerra, speciale classifica dedicata alle società sportive affiliate alla FIDAL, le più numerose accedono ad un montepremi in denaro che diviene un supporto che viene dall’organizzazione verso le società che continuano a lavorare ed a costruire il futuro della corsa in montagna.
IL PERCORSO Il percorso del Vertical inizia dal centro del paese di Casto e raggiunge la cima simbolo della zona, la Corna di Savallo a 1436 metri sul livello del mare, dopo un’ascesa di 1000 metri percorrendo 3,7 km su strade, mulattiere e sentieri di montagna. Il percorso del Trofeo Nasego si dipana per circa 21,4 km cumulando 1330 metri di dislivello positivo. La partenza è identica al Vertical, con la sfilata per la via principale di Casto prima di tuffarsi in una prima parte molto veloce e ricca di saliscendi percorrendo svariate strade bianche e larghi sentieri tra le Ferrate, la frazione di Alone ed il Ponte Vrenda dove (dopo poco più di 10 km) inizia la lunga salita che passando per Valgrande e Piazze porta al Gran Premio della Montagna del Rifugio Nasego, simbolo dell’intera manifestazione (qui era posto il traguardo nel vecchio format di gara, fino al 2014). Dai 1300 metri del Nasego spazio a una impegnativa discesa che in meno di 4 km porta al traguardo di Famea.
Fonte Fidal Lombardia